L’aspetto severo della massiccia struttura della Villa delimitata dalle due torri ricorda molto da vicino le ville-castello friulane.
Lo Zoppè in “Ville Venete” così definisce l’edificio:

“Originale costruzione della Marca Trevigiana, si richiama come struttura ai castelli friulani trasformati in villa per le due torri che fiancheggiano il corpo centrale. Dei castelli ha la semplice nudità della facciata interrotta da strette e alte finestre. Due alte guglie sormontate da sfere di pietra mettono in maggiore risalto la spinta verso l’alto dell’intera costruzione posta a ridosso dei colli asolani. L’interno non presenta particolari motivi di interesse. Una chiesetta e le scuderie danno all’insieme un carattere di civile abitazione in contrasto con la severità militaresca del Corpo principale”.

Di un certo pregio è infatti la seicentesca chiesetta dove la facciata è caratterizzata da due pinnacoli coronati in elementi in pietra elegantemente sagomati. L’interno, austero, conserva un altare la cui parte lignea superiore, decorata a finto marmo, ospitava una pala. Ad est dell’edificio principale le barchesse sono di semplice fattura e le indagini in loco dimostrano essere frutto dell’aggregazione successiva di più edifici.
Dal 1988 sono stati anche avviati i lavori di ristrutturazione delle barchesse destinate a teatro-auditorium, denominato appunto attualmente Teatro Giuseppe Maffioli, che può ospitare circa 300 persone ed è dotato di un palcoscenico di 110 metri quadrati.